mercoledì 21 marzo 2012

UN HOTEL NELLE CAVERNE


Avete mai soggiornato in una caverna??? Al Gamirasu Cave hotel avrete questa possibilità!
Si tratta di un hotel nato dalla restrutturazione di un monastero bizantino scavato nella roccia.
Si trova nel villaggio di Ayvali, a pochi chilomentri da Urgup nel cuore della Cappadocia considerata una delle regioni più affascinanti della Tuchia. Non a caso dal 1985 fa parte della lista dei siti Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.

L'hotel, attivo dal 1999, possiede 30 camere quasi tutte ricavate nelle grotte e suddivise in diverse categorie a seconda del livello di confort offerto. Si parte dalle classiche doppie standard fino ad arrivare alle lussuosissime Byzantine King Suite. Sono tutte costruite in tufo e questo, grazie alle sue proprietà isolanti, consente di mantenere una temperatura costante che si aggira tra i 17 e i 20 gradi tutto l'anno.

Ma seppur ci si trova all'interno di grotte, non manca la tecnologia e i confort più moderni come ad esempio il wireless, i televisori LCD e la vasca idromassaggio rigorosamente in tufo. Queste comodità però non distraggono dalla concezione spirituale del luogo
Lo splendido panorama del Gamirasu sarà ammirabile dalle terrazze o dai balconi della maggior parte delle stanze.



Grazie alla sua particolarità, il Gamirasu Cave hotel è considerato anche un'ottima soluzione per una fuga romantica durante il viaggio di nozze. E proprio per questa occasione l'hotel propone pacchetti speciali per gli sposi.

E' inoltre possibile sposarsi al Gamirasu Cave hotel secondo le tradizioni turche.





Le quotazione per un soggiorno in questa struttura accontentano un po' tutte le tasche: si parte dai 115 euro per camera a notte nelle Standard Room fino ad arrivare ai 1200 euro della Byzantine King Suite.



Al Gamirasu Cave hotel si possono effettuare diverse attività: corsi di cucina turca, sedute di yoga e massaggi, escursioni a cavallo e spettacoli con le caratteristiche danze rotanti dei Dervisci.
Vi sentite abbastanza "cavernicoli"?

TUTTI IN SELLA A NEW YORK!


Finalmente, anche se in ritardo rispetto a Milano, Parigi, Barcellona, Londra e altre grandi città americane, anche a New York parte il progetto di Bike Sharing. Si tratta della possibilità di noleggiare biciclette in un punto della città per poi lasciarle in un altro, il tutto allo scopo di promuovere un tipo di trasporto alternativo.

Da questa estate infatti 10.000 biciclette e 600 stazioni saranno a disposizione di cittadini e turisti 24 ore su 24. E anche in questo caso la tecnologia la fa da padrone: grazie a speciali upp per smartphone si potrà visualizzare la mappa degli oltre 1000 chilomentri di piste ciclabili, i punti di noleggio e addirittura la disponibilità in tempo reale delle biciclette nella stazione più vicina.

E anche molte strutture alberghiere aderiscono al progetto di mobilità sostenibile mettendo a disposizione dei propri ospiti biciclette gratuite.

Ovviamente in un contesto del genere proliferano i tour guidati in bici della città; Lower Manhattan, la panoramica Brooklyn Heights Promenade, il multietnico Queens, il Gentry State Park, queste sono solo alcune delle località che sarà possibile visitare in bici nei tour proposti dalle  agenzie specializzate.

GUIDA TUNISIA

La nuova guida di oggi è dedicata ad una destinazione che racchiude tantissime tipologie di vacanza.
Parlo della Tunisia con i suoi 300 giorni di sole all'anno, i suoi 1300 km di costa e una ricco patrimonio culturale. 

Ma partiamo con qualche informazione generale: la Tunisia è una nazione situata nell'Africa settentrionale a pochi chilometri dalle coste italiane. Si ritiene che il suo nome, Tunus, abbia origine dalla lingua berbera, con il significato di “luogo in cui passare la notte".

Fenici, Romani, Vandali, Bizantini, Arabi, Ottomani, Spagnoli e Francesi hanno influenzato il suo patrimonio architettonico e culturale.


La capitale della Tunisia è Tunisi, un importante centro economico amministrativo e turistico. Tunisi si trova sulle rive di una laguna presso l'antica Cartagine ed è unita al Mar Mediterraneo da un canale navigabile di circa 10 km. La città è ricca di monumenti tipici arabi come La cinta muraria della città antica con le sue porte, la Medina e l'antica città di Cartagine.

Ci sono inoltre altre città importanti tra cui Hammameth, Tabarka e Djerba

Hammameth è nota, specialmente a noi italiani, perchè nel 1994 Bettino Craxi vi si è rifugiato per scappare da un mandato di cattura internazionale, è morto in latitanza nel 2000.
Oggi è comunque una richiestissima meta turistica ricca di villaggi e strutture alberghiere.





Tabarka invece dal punto di vista turistico è una destinazione più recente, ma grazie alla presenza di un aeroporto internazionale ha attirato l'attenzione di alcuni tour operator che hanno aperto ottimi villaggi turistici.


Djerba è famosa poichè immersa in un mare cristallino e, nonostante sia un'isola, è collegata alla terra ferma da un vecchio ponte che ne agevola gli spostamenti. Anch'essa possiede un aeroporto che facilita la vita dei turisti che vogliono trascorrere qui la loro vacanza evitando lunghi trasferimenti dai principali aeroporti della nazione.

La capitale religiosa della Tunisia è Qayrawan che ospita tra le altre la moschea di Uqba anche conosciuta come la Grande Moschea di Qayrawan. Questa moschea è considerata una delle più importanti della Tunisia. Costruita a partire dal 670 fu utilizzata a modello per tutte le moschee successive. Ha una superficie di 9000 m2 con un perimetro di circa 415m.
Nel 1988 Qayrawan viene inserita dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità.


La Tunisia possiede una grande varietà di paesaggi, ci si può trovare tra colline ricoperte di lussureggiante vegetazione e siti archeologici importanti come Cartagine e Bulla Regia nella parte a nord, per poi essere catapultati in distese di sabbia, roccia e pietra intervallate da oasi ricche di palme tra cui Nefta e Tozeur, nella parte sud. Non dimentichiamoci poi le lunghissime coste del Mediterraneo ricche di spiagge dalla sabbia fine e dorata.

Per questi motivi in Tunisia un turista ha tantissime attività tra cui scegliere; escursioni sul dorso di un dromedario, rally sahariani, partite di golf, immersioni subacquee, sport acquatici e perchè no anche relax con la talassoterapia, tutto questo in un'unica vacanza.

NOTIZIE UTILI

IL CLIMA

E' di tipo mediterraneo sulle coste, con inverni miti e umidi ed estati calde e secche, a differenza dell'interno dove troviamo un clima semi-desertico, con estati molto calde e caratterizzate da scarse precipitazioni.

LINGUA

La lingua utilizzata dalla popolazione tunisina è l'arabo, allo stesso tempo viene parlato correttamente anche il francese e in alcune zone turistiche l'italiano. Sull'isola di Djerba e in alcune località viene ancora oggi parlato il “berbero”, questo perchè in origine la Tunisia fu abitata da queste popolazioni.

RELIGIONE

La maggioranza della popolazione è di religione musulmana. Allo stesso tempo troviamo  minoranze che praticano l'ebraismo e anche il cristianesimo, per lo più discendenti di coloni francesi e italiani.

FUSO ORARIO
La Tunisia ha lo stesso orario dell'Italia, cambia quanto in Italia è in vigore l'ora legale e diventa un ora in meno rispetto a noi.

CUCINA

Il piatto tipico tunisino è il cous cous che accompagna ogni pietanza e la carne di agnello che è l'ingrediente principale di alcuni piatti molto saporiti.

DOCUMENTI

Per entrare in Tunisia è necessario fare una precisazione per quanto riguarda i documenti necessari: in genere è richiesto il passaporto con validità residua di almeno 3 mesi, ma se si acquista un viaggio organizzato da tour operator sarà sufficiente presentare la carta d'identità valida per l'espatrio.
Anche per i minori vale lo stesso discorso.

VACCINAZIONI

Per la Tunisia non sono necessarie vaccinazioni di nessun tipo. Si consiglia di munirsi sempre di una piccola farmacia personale contenente le medicine abituali e di uso comune oltre alla protezione solare.

Vi è venuta voglia di fare questo viaggio?? In caso positivo spero che troviate utili le informazioni di questa guida.

martedì 20 marzo 2012

RACCONTO DI VIAGGIO IN KENYA

Per il mio secondo racconto ho scelto di parlarvi di una fantastica destinazione in cui sono stata nel settembre del 2006 ovvero il Kenya!

Questo viaggio è stato da me fortemente voluto in quanto l'Africa mi ha sempre attirato moltissimo e volevo constatare di persona se esistesse davvero quel che si chiama "mal d'Africa"...
Ammetto che il Kenya, soprattutto in alcune zone, è molto turistico e quindi non è semplice da queste località assaporare la "vera Africa" ad ogni modo è possibile farsi un'idea!

Il nostro viaggio inizia con 11 ore di volo (incluso doppio scalo a Roma e Zanzibar, in genere bastano 9 ore) e una volta arrivati all'aeroporto di Mombasa ci aspetta un trasferimento di circa 2 ore e mezzo/3 ore fatto da strade malconce, piene di buche, asfalti disastrati  e autisti che guidano a zig-zag per evitare tutti i problemi suddetti.
In effetti la distanza da percorrere non sarebbe poi molta in termini di chilomentri, ma le condizioni pessime delle strade la fanno diventare un'agonia (sconsiglio assolutamente alle donne in gravidanza di fare un percorso del genere in quanto a volte i sobbalzi erano tali da farci picchiare la testa contro il tetto del minibus.)

Nel mio caso come se non bastasse, avevo scelto una struttura a mio avviso molto bella che però non era collegata alla strada principale e per raggiungerla bisognava una volta finita la parte asfaltata, percorrere 20 minuti di strada sterrata...devo dire che questo viaggio ha messo a dura prova il mio stomaco!

Una volta giunti finalmente a destinazione ci ritroviamo in luogo incantevole, fatto da palme, bungalow con tetto in Makuti, spiaggia meravigliosa, immerso in un rigoglioso giardino di bouganville dal profumo inebriante...e tutto il "calvario" appena subito in un attimo si dimentica.

Soggiorniamo presso il JACARANDA BEACH RESORT di Watamu. Avevo scelto questa struttura poichè amo i villaggi ben integrati nella natura, volevo che la struttura avesse qualcosa di tipico e non avrei mai scelto quei lussuosissimi resort tutti in muratura che di Africa hanno ben poco. Inoltre questo villaggio si affaccia sulla famosa spiaggia di Watamu che è un parco marino.

Una volta fatta la registrazione in reception ci apprestiamo ad andare a "scoprire" la nostra camera e per raggiungerla percorriamo dei vialetti di sabbia che si snodano nella vegetazione tropicale facendoti sentire immersa nella natura.

Per la prima settimana di soggiorno (e si unico viaggio in cui mi sono concessa ben 2 settimane!!!) avevamo una camera classic arredata in stile locale con un bellissimo letto a baldacchino e zanzariera. Una meravigliosa vetrata dava sul patio di legno attrezzato con divanetto, sedie e tavolino. Il bagno semplice meritava una "rinfrescata" poichè si notavano un po' i segni del tempo, e a volte l'acqua scarseggiava soprattutto nelle ore di punta, ma siamo in Africa no?? E quindi qualche piccolissimo disagio è ammesso!Ad ogni modo il tutto era sempre pulito decentemente.

Per la seconda settimana mi son tolta lo sfizio di soggiornare in una suite sul mare. Anche questa arredata in stile tipico con un lettone enorme a baldacchino, ma la cosa più bella era un terrazzone enorme affacciato sul mare da cui si poteva godere di tramonti indimenticabili!

Il Jacaranda Beach resort essendo relativamente piccolo dispone di un unico ristorante a buffet con trattamento di All inclusive in cui si mangia davvero bene. Unica cosa che mi ha un po' infastidito è vedere gente incivile (prevalentemente italiani) che si riempivano i piatti con alimenti di ogni genere per poi assaggiarli e lasciarli, e vedere camerieri (locali) costretti a buttare nella spazzatura tutto quel ben di Dio senza poter toccare niente (per loro era vietato prendere persino gli avanzi!) quando magari avevano poco e niente con cui sfamare la famiglia.
Ma finalmente veniamo alla spiaggia e al mare...la spiaggia di questo villaggio è molto grande e gli ombrelloni e lettini sono ben distanti l'uno dall'altro (niente a che vedere con le nostre spiagge sull'adriatico), viene pulita giornalmente ma purtroppo le alghe sono un punto costante di una vacanza in Kenya. Ci sono punti e stagioni in cui se ne possono trovare di più o di meno, ma difficilmente non le incontrerete...
Le correnti le portano sulla spiaggia e quindi nei primi metri è facile che si accumulino nonostante la cura del personale del villaggio.
Personalmente la trovo comunque una spiaggia molto bella!
Che dire del mare...partiamo dal presupposto che non si va in Kenya solo per il mare avendo la pretesa che assomigli a quello maldiviano. Questa zona soffre molto le maree, infatti per molte ore durante la giornata il mare si ritira addirittura per un chilomentro (non mi è possibile indicare quando accade in quanto ogni giorno l'orario della bassa marea si sposta di circa mezz'ora) lasciando il fondale scoperto e creando delle fantastiche piscine naturali in cui rimangono "intrappolati provvisoriamente" stelle marine, pesci palla e molto altro.



E' bellissimo fare una bella passeggiata (meglio se con le scarpette) alla ricerca di queste meraviglie. Inoltre il paesaggio è davvero surreale, dove fino a poco prima c'era una distesa di acqua, ora c'è un'enorme spiaggia con effetti di sabbia ondulata...le foto fatte qui sono le migliori mai scattate durante i miei viaggi!

Certo quanto raccontato è davvero affascinante, ma in effetti dopo qualche giorno si inizia a sentire l'esigenza di poter fare un bel bagno o una bella nuotata invece che pucciarsi in qualche piccola piscinetta con acqua che arriva alle caviglie. Certo questo si potrebbe fare durante le ore di alta marea, ma in questa fase, il mare in genere è leggermente mosso e questo lo fa un po' intorbidire, inoltre la corrente porta le alghe e non è il massimo da vedere.

Come già detto però, chi decide di fare un viaggio in Kenya lo fa perchè ha in mente di fare qualche Safari o di conoscere un po' di cultura locale. A tal proposito vorrei parlarvi delle escursioni da me acquistate durante questo viaggio.

Parto subito descrivendovi il tanto nominato fenomeno dei Beach Boys. Chi sono?? Sono dei ragazzi che come dice la parola stessa passano moltissime ore della loro giornata passeggiando sulla spiaggia o stazionando in acqua davanti ai villaggi turistici cercando di procacciare clienti alle agenzie del turismo per cui "lavorano".
Partiamo dal concetto che seppur la spiaggia è privata, non si può vietare alla popolazione locale di passeggiare sul bagnasciuga o di fare il bagno nelle acque antistanti il villaggio e su questo giocano i beach boys.

Per qualcuno possono sembrare una gran seccatura, appena ti alzi dal tuo lettino e ti dirigi verso il mare vieni circondato da questi ragazzi piuttosto insistenti che vogliono venderti qualcosa (escursioni o oggetti di artigianato locale). In realtà sono quasi tutte brave persone che si fanno il mazzo per guadagnare qualcosa onestamente, per loro è più difficile convincere il turista che ovviamente è un po' malfidente nei loro confronti, a comprare da loro escursioni anche di un certo costo come i safari.

La mia personale esperienza è assolutamente positiva in quanto ho dato fiducia a questi ragazzi e mi sono ritrovata a fare le stesse escursioni organizzate dal villaggio a prezzi decisamente più bassi o meglio spendendo le stesse cifre chieste dal villaggio ma facendo molte più cose.

Vi faccio un esempio specifico, in villaggio ci avevano proposto un safari di 2 giorni e 1 notte al parco Tzavo Est al costo di 230 euro per persona, con i beach boys per 210 euro a testa ho fatto lo stesso identico safari proposto dal villaggio (tant'è vero che durante il safari abbiamo incontrato più volte la jeep con i clienti del Jacaranda) e in più ho fatto una giornata intera sulla spiaggia dorata con pranzo in spiaggia a base di aragosta, mezza giornata all'isola dell'amore e un'altra mezza giornata a Malindi per non contare il fatto che qualsiasi richiesta fatta dal gruppo della nostra jeep era accontentata anche se fuori programma. Ad esempio ci siamo fermati a comprare 20 kg di farina in pacchi da un chilo e li abbiamo distribuiti alle donne che trovavamo per strada, abbiamo chiesto di essere portati vicino a delle scuole per distribuire matite, pennarelli, quaderni che avevamo portato dall'Italia, siamo persino stati a casa della nostra guida che ci ha accolto con grande ospitalità.
Addirittura un giorno rimasti senza contante e seppur erano finiti tutti i servizi da noi comprati, questi ragazzi invece di farci prendere un taxi per andare a Malindi a prelevare, ci hanno accompagnato dal villaggio senza volere niente!

Io penso che sia bene fare attenzione a chi ci si affida, ma bisogna dare fiducia a queste persone in quanto sono loro stessi che cacciano i malintenzionati poichè ci mettono molto ad conquistare la fiducia dei turisti e non vogliono perderla in un secondo per colpa di qualche furbetto.
Inoltre tra di loro sono molto corretti in quanto una volta fatto il contratto con uno di loro per fare determinate escursioni, gli altri non ti disturbano più e non cercano di "fregare il cliente" ai colleghi!
Dopo questa lunga parentesi veniamo all'esperienza vera e propria del safari. Premetto che i parchi del Kenya seppur possiedono tutte le specie di animali, sono molto grandi e non consentono il fuori pista, pertanto può capitare di vedere degli animali molto lontani.

Noi siamo stati fortunati moltissime volte e si può dire che abbiamo visto quasi tutto. La cosa divertente è stata il fatto che durante tutta la prima giornata di safari ci era capitato di incontrare giraffe sempre molto lontane e la nostra guida aveva fatto di tutto per farcele vedere più da vicino e poi, la mattina del giorno seguente esco dalla mia tenda (avevo scelto di dormire in un campo tendato invece che in un lodge poichè la consideravo un'esperienza più interessante e ho avuto ragione!!!) e mi trovo faccia a faccia con una giraffa che mangiucchiava le foglie dell'albero che ci faceva ombra!!
Avrei tantissime cose da raccontare anche relativamente all'esperienza della notte in tenda ma non vorrei dilungarmi troppo...dico solo che le tende di questi campi "fissi" sono quasi più confortevoli di una stanza d'hotel. Hanno all'interno il wc, la doccia e il lavandino con acqua calda e un'arredamento carinissimo tutto di legno stile Flinestone!
E' stato bellissimo ritrovarsi tutti la sera intorno ad un fuoco ad ascoltare i racconti e le leggende del proprietario del campo tendato mentre tutto intorno era buio pesto e i rumori degli animali ci facevano trasalire!

Che dire davvero un'esperienza fantastica che mi piacerebbe ripetere un giorno magari nei parchi della Tanzania o perchè no addirittura in Sud Africa.

Per ora non mi resta che ricordare con la gioia nel cuore questa splendido viaggio nella speranza di poterlo ripetere magari quando le gemelle saranno un po' più grandi!

lunedì 19 marzo 2012

VACANZE IN FAMIGLIA? LA META PIU' GETTONATA E' L'EMILIA ROMAGNA

Da uno studio dell'Osservatorio nazionale sul turismo giovanile 2012, è emerso che il 73% delle famiglie con bambini e ragazzi torna più volte a fare le proprie vacanze in Emilia Romagna. Questo dato è estremamente rilevante se si considera che la media delle altre regioni italiane non supera il 57%.

Le ragioni di questo primato sono da ricercare nella convenienza dei prezzi, nella quantità dei servizi per le famiglie, nella presenza di numerosi parchi di divertimento e naturali e nell'ospitalità della popolazione emiliana.

La maggior parte degli hotel di questa regione offre ottimi servizi a famiglie con bambini e anche le spiagge si sono attrezzate con miniclub e animatori sia per i più piccoli che per i ragazzi.

Oltremare e Acquafan a Riccione, Mirabilandia a Ravenna, Italia in Miniatura e Fiabilandia a Rimini sono solo alcuni punti di grande interesse che ogni anno attirano moltissimi turisti.

Insomma non solo famose discoteche e locali notturni per i giovani, l'Emilia Romagna si conquista anche il favore delle famiglie.

OVER 75??MENO CONTROLLI NEGLI AEROPORTI USA

Se hai dai 75 anni in su riceverai un trattamento di riguardo nei principali aeroporti americani.

L'obiettivo dell'Amministrazione Usa dei trasporti è quello di velocizzare e snellire le procedure dei controlli negli aeroporti per le categorie considerate "a basso rischio". Per far ciò è in atto una sperimentazione che permette agli over 75 di evitare di togliersi le scarpe e le giacche leggere. Un simile test era stato già fatto lo scorso autunno per gli under 12.

Per il momento solo 4 aeroporti Usa sono stati coinvolti nella sperimentazione e sono: l'O'Hare di Chicago, Denver International, Orlando International e Portland. Tali aeroporti sono stati scelti in quanto registrano maggior affluenza di clientela "senior".

domenica 18 marzo 2012

PAROLA D'ORDINE: GHIACCIO OVUNQUE!! QUESTO E' L'ICEHOTEL

Questo è il primo post di una nuova categoria che chiamerò STRAVAGANZE (la troverete nel menu a destra) in cui vi parlerò degli hotel più strani dove soggiornare, dei punti più pazzi da visitare, insomma di soluzioni "fuori dal comune"!

Una suite dell'Icehotel
Ho deciso di inizire parlandovi del primo e più grande hotel che si trova nella Lapponia svedese costruito interamente con neve e ghiaccio. L'ICEHOTEL di Jukkasjärv.
Si avete capito bene, qui ogni cosa a partire dalle pareti fino ad arrivare ai letti è fatta di ghiaccio!
Ingresso Icehotel
Possiamo trovare la hall di ghiaccio, il famoso Icebar, una sala con colonne di ghiaccio e persino una chiesa tutta di ghiaccio dove si possono celebrare matrimoni.
Il tutto immerso in una luce azzurrina per rafforzare il concetto di trovarsi in mezzo ad un ghiacciao appena formato.

La cosa pià sensazionale a mio avviso è che non si tratta di una struttura permanente. Ogni anno infatti a novembre, i migliori artisti e designer della neve si riuniscono a 200km dal circolo polare artico per creare vere e proprie opere d'arte utilizzando l'acqua del fiume Torne. Ad aprile poi quando per una questione climatica questa prodigiosa struttuera si scioglie, la neve viene riportata alla foce del fiume.

Icebar
Per queste ragioni le date di apertura e chiusura di questo albergo non sono mai precise poichè influenzate dai ritmi della natura.

Per costruire quella che può tranquillamente essere definita un'opera d'arte, gli artisti si ispirano alle bellezze della natura della Lapponia in cui per via di un paesaggio bianco, puro e silenzioso si ha la senzazione di muoversi in assenza di gravità.




Cappella Icehotel
Ogni stanza di neve e ghiaccio ha un suo stile o una sua particolarità. Per resistere ai -5 gradi interni, sopra la struttura dei letti di ghiaccio si dorme su sacchi a pelo avvolti da pelliccia di renna e la mattina viene servita una fumante bevanda di mirtilli rossi.

C'è la possibilità però anche di dormire al caldo nelle strutture adiacenti l'ICEHOTEL e l'ideale è alternare una notte "fredda" con delle notti "calde".



Sono molte le attività che si possono svolgere a seconda della stagione: corsi di scultura, scalate di montagne, trekking, canoa sul fiume Torne, avvistamento di alci e renne, e l'avventura invernale piú emozionante di questi luoghi: la corsa con la slitta trainata dai cani.
L'ICEHOTEL è molto attento anche alla natura; ha stipulato un accordo con la ICE Climate Academy che studia strategie per preservare l'ambiente, inoltre tutta l'energia usata nell'ICEHOTEL proviene da fonti rinnovabili ed è suo obiettivo quello di diventare Co2 negativo entro il 2015.

Insomma vale la pena di farci un giretto no???